Ciao Don Michele

In ricordo di Don Michele Oliva, nostro compianto ex parroco.

 

News Parrocchiali

Inaugurata al Sacro cuore la nuova grotta dedicata alla B.V. di Lourdes

 

News Parrocchiali

 

Continuano i lavori per il ripristino  della Chiesa Parrocchiale

 

Solenni festeggiamenti in onore della

 

Madonna delle Grazie

 

in occasione dei 300 anni dall'arrivo della sacra effige

 

 

 

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Festa della Madonna di Loreto

 

A "Madonna u rito"

 

 

 

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19 Marzo 2017

 

Solenni festeggiamenti in onore di

 

San Giuseppe

 

 

 

 

 

 

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Installate le nuove antenne

 

 

   

 

I nostri tecnici al lavoro per l'installazione delle nuove antenne sul ponte radio.

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Dal 23.06.2016

 

Inizio dei solenni festeggiamenti in onore della B.V.Maria delle Grazie,

 

patrona di Verbicaro.

Su RVA tutti i principali avvenimenti. 

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27 settembre 2015

 Don Miguel Arenas

è il nuovo parroco

della Parrocchia Santa Maria del Piano in Verbicaro

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Grande serata evento

Radio Voce Amica

in occasione dei suoi 30 anni + 1

Presenta

l'evento dell'estate verbicarese

 

Riccardo Fogli in concerto

 

 

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 Inaugurata al Sacro cuore la nuova grotta dedicata alla B.V. di Lourdes

 

 

 

 

 

 

Continuano i lavori per il ripristino  della Chiesa Parrocchiale

 

 

 

 

 

 

 Concerto di Natale nella chiesa parrocchiale

Il 27 dicicembre si è tenuto il  Concerto di Natale. A cura del Complesso Sinfonico F. Cilea di Verbicaro.

Il concerto è stato dedicato alla memoria della piccola Ludovica. Molti i brani in programma.                 

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Il nuovo Consiglio Comunale di Verbicaro - Attribuite le deleghe

 

Francesco Silvestri, sindaco di Verbicaro, ha attribuito adi assessori e consiglieri comunali le deleghe. 

Agli Affari generali semplificazione amministrativa, politiche sociali e sanità Rosina Silvestri, Annalisa

Annuzzi alla Cultura, Pubblica istruzione, beni culturali e sistema museale. Aldo Cirimele Lavori pubblici

e gestione del Personale.
Francesco Riccetti Sport, turismo e tempo libero. Maria Giusy Tuoto si occuperà di Politiche per l'ambiente

e pari opportunità; Franco Cirimele  Energie rinnovabili, commercio, attività produttive, promozione tecnologie

digitali per la formazione, illuminazione pubblica. Salvatore Papa Associazionismo, sviluppo rurale e agricolo,

protezione e benessere degli animali. Francesco Cascino si occuperà di Urbanistica, parchi e verde pubblico,

rapporti con l'ente Parco nazionale del Pollino.

 

 

 

 

 

Francesco Silvestri – Lista civica “Uniti per il Cambiamento, è il nuovo Sindaco.

 

Verbicaro – Elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale 2014

                                                            4 sezioni su 4

 

CANDIDATI

VOTI

%

PARTITI

VOTI

%

SEGGI

Francesco Silvestri

1.004

50,40

Lista Civica - Uniti per il Cambiamento

1.004

50,40

8

Felice Spingola

745

37,39

Lista Civica - per Verbicaro

745

37,39

3

Mirella Ruggiero

243

12,19

Lista Civica - Gente Nuova per Nuovi Orizzonti

243

12,19

1

 

 

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Domenica 25 agosto 2013

Monsignor Domenico Crusco è tornato alla casa del Padre

 

 

 Già vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea,  mons. Domenico Crusco è tornato alla casa del Padre oggi, domenica 25 agosto 2013.

Era nato a Grisolia il 9 agosto del 1934. Aveva lasciato la diocesi nel 2011 per raggiunti limiti d'età.

Radio Voce Amica si unisce nella preghiera con quanti lo hanno conosciuto e apprezzato le sue virtù pastorali.

 

Scarica il Comunicato stampa della Diocesi

 

 

 

 

Programma completo della festa della Madonna delle Grazie 2013

 

leggi

 

 

Scarica il manifesto

 

 

Scarica la brochure della festa

 

 

 

 

Gruppo Maria RnS

 

Verbicaro

 

 

        Seminario diVita  Nuova    

 

Siamo giunti al IV incontro del seminario di Vita Nuova organizzato nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna delle Grazie  proposto al Comitato  dal gruppo Maria - Rinnovamento nello Spirito di Verbicaro.

Il seminario iniziato  il 4 maggio in parrocchia è un percorso guidato dallo Spirito Santo che ci conduce ad un incontro personale con Gesù, che trasforma la nostra vita profondamente e ci fa vivere nel suo amore e nella sua pace. L’iniziativa si inserisce come preparazione alla festa della Madonna delle Grazie in segno di gratitudine alla Madonna patrona della comunità di Verbicaro. Ella desidera che i Verbicaresi, siano essi giovani, adulti o anziani, ancor di più camminino sulle orme di Gesù e riscoprano una fede autentica e  siano testimoni credibili e gioiosi del Signore risorto nel mondo di oggi, capaci di indicare alle tante persone in ricerca la “porta della fede”. A novembre si concluderà l’anno della fede proclamato da Benedetto XVI: quale migliore occasione per “oltrepassare quella soglia” di un annuncio coinvolgente della parola di Dio e di un cuore che si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. L’accompagnamento della intercessione potentissima della Madonna delle Grazie e la partecipazione perseverante agli incontri saranno poi elementi efficacissimi perché si realizzi quanto Papa Benedetto XVI auspicava nella sua lettera apostolica Porta Fidei. Allora facciamo questo atto di fede e intraprendiamo questo cammino facendoci guidare dai catechisti che con carità verranno anche da lontano per essere strumenti e testimoni della buona notizia che porterà luce, forza, serenità e gioia nella nostra vita.

Il seminario si sta svolgendo nella Chiesa Madre con una cadenza quasi quindicinale come da calendario sulla locandina. Il primo incontro,  dal tema Dio è amore, tenuto da Pasquale D’Urzo, Coordinatore Reg.le del Rinnovamento nello Spirito della Calabria, ci ha introdotto nel mistero trinitario presentandoci la figura di Dio come Padre che per amore ci ha creati a sua immagine e somiglianza. Conoscendo Dio conosciamo noi stessi, riscoprendo la nostra identità di figli amati. Nel secondo incontro, dal titolo  Il peccato,  padre Giovanni Battista Urso, ministro Provinciale dei Frati Cappuccini,  ci ha illuminato facendoci prendere coscienza che il peccato più grande è il non desiderio di Dio, cioè “non riconoscere Dio come tale e, pertanto, non averne bisogno”, condizione che conduce a un grado di autosufficienza che innalza l’uomo superbamente  al livello di Dio. Nel terzo incontro “La salvezza”,  la relatrice, Pina Tufo, ha  condotto i partecipanti a sperimentare la gratuità della salvezza che ci viene da Dio e la possibilità per l’uomo di accogliere Gesù, il  salvatore, nella propria vita. L’adesione alla chiamata di Gesù comporta una vita nuova nello Spirito i cui frutti sono liberazione dall’oppressione del male, pace, gioia, consolazione, rettitudine di vita. Nel quarto incontro Giuliana Sessa, membro del Comitato regionale del RnS Calabria, ci ha parlato di “Maria tempio dello Spirito Santo”, di cui, considerato l’argomento strettamente attinente alla  nostra festività,  si riporta  di seguito una sintesi più ampia.

Seguirà l’incontro del 14 giugno sui carismi. Il 16 giugno ci recheremo a  Crotone per una giornata dedicata alla Madonna. Relatore sul tema della Visitazione sarà don Guido Pietrogrande, consigliere spirituale nazionale del RnS.

Nell’ultimo incontro del 22 giugno alle ore 21 nell’ambito di un’adorazione (Roveto ardente) animata dai membri del Rinnovamento della diocesi vi sarà la preghiera di “effusione dello Spirito “su tutti i partecipanti,  che concluderà questo cammino di riscoperta del volto di Maria e del proprio battesimo. 

Maria tempio dello Spirito Santo

di Giuliana Sessa  

 

Partendo dallo Spirito Santo,  fonte e artefice di ogni santità nella Chiesa, la relatrice ha sottolineato l’opera che ha realizzato nella Vergine Maria, divenuta il capolavoro della Santissima Trinità.  Maria è quella creatura umana che ha accolto l’azione di Dio senza ostacoli, senza riserve, generosamente.

Tutta l'esistenza della Vergine Maria è segnata e resa luminosa da un'azione particolare dello Spirito Santo che agisce in Lei  fin dal primo istante della sua concezione nel seno materno di Anna: la preserva dal peccato originale e la riempie di ogni grazia. La Madonna è plasmata e formata come <<nuova creatura» dallo Spirito Santo, perché scelta ad essere la mamma del Figlio di Dio.  Nell’Annunciazione Maria riceve una singolare effusione dello Spirito perché si attua il più grande mistero che sia stato rivelato alla mente umana, Dio che si fa uomo per salvarlo e ridargli la dignità perduta da Adamo ed Eva alle origini della storia dell’umanità. 

Maria è il modello di ogni vocazione cristiana. La sua grandezza nasce dalla fede e dalla obbedienza alla Parola ed alla volontà di Dio che la rende capace di un abbandono totale e la porta a pronunciare il suo “Eccomi”.

“Sia fatto di me secondo la tua parola” è la risposta che dona all’Angelo e da quell’istante il Verbo eterno di Dio si fece carne. Su Maria si posò la potenza dell'Altissimo con la sua ombra ed ella diviene la dimora di Dio.

Elisabetta definisce la Madonna come "colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (cf Lc 1, 45), come la donna della fede perfetta, del perfetto essere "una carne sola" con lo Spirito. Ed in tal senso Maria può essere detta "sposa dello Spirito Santo". Gesù infatti ha unito la Madonna e lo Spirito Santo più di quanto un figlio unisce tra loro un padre e una madre. Nell’opera della nostra salvezza, Maria è la collaboratrice della Trinità e, in  particolare, è il capolavoro dello Spirito Santo.

Il Concilio Vaticano II affermando che la Madonna è la figlia prediletta del Padre, in quanto scelta ad essere la madre di Dio e del Redentore, la definisce il “tempio dello Spirito Santo” (L.G. n. 53-54).

Ancora una volta Ella riceve una particolare effusione dello Spirito nel giorno di Pentecoste, quando nel Cenacolo, nasce la Chiesa, corpo mistico di Cristo, vivificata dallo Spirito Santo… in quel luogo pieno di attesa e preghiera, non poteva mancare la colei che aveva dato il corpo fisico a Gesù.

La Chiesa nascente si affidava alla sua cura materna ed alle sue efficaci preghiere di intercessione.

È lo Spirito Santo che ha plasmato e condotto la Vergine Maria alle più alte vette dell'intimità divina. Piena di grazia e di Spirito Santo, Maria è diventata il nuovo tempio di Dio e il luogo privilegiato dove l'amore eterno della Trinità ha potuto danzare senza ostacoli ed esprimer­si in tutta la sua compiacenza

La Mamma Celeste è per noi oggi, e per tutta l’umanità sarà sempre il modello da imitare e da invocare per vivere con coerenza la nostra fede e la nostra speranza nel cammino della storia, fino al secondo e definitivo avvento del Figlio suo, sempre lodando e ringraziando Dio con il “Magnificat”.

 

Come è nata l’idea di realizzare un seminario parrocchiale?

 

Il seminario di vita nuova nello Spirito normalmente è il cammino con cui si aderisce al Rinnovamento.  Nella fattispecie il gruppo Maria di Verbicaro alla luce dei recenti orientamenti del sinodo dei vescovi, conclusosi a novembre 2012, ha proposto il seminario al Comitato pro festeggiamenti Madonna delle Grazie,  come momento parrocchiale di elevata valenza spirituale e inculturazione della fede per una nuova evangelizzazione.  Anche gli orientamenti del Magistero e pastorali dell’amato papa Benedetto XVI e, ora, di papa Francesco, nonché le  numerosi locuzioni del nostro Presidente Salvatore Martinez, invitano a portare un rinnovato vigore nel cuore della Chiesa che conduca a un’autentica conversione e conoscenza della Parola di Dio e del  Cristo Risorto. Con tale iniziativa, il gruppo di animatori si fa mediatore culturale per plasmare l’esperienza devozionale con l’esperienza rinnovatrice e trasformante dello SS, si assume la responsabilità di una Nuova Evangelizzazione, portando l’annuncio con  “parresia” e audacia,  ridando vigore e stupore a tutti coloro  in cui il desiderio di Dio è solo pacatamente gratificato dalla pratica religiosa.

                                         

Ma che cos’è il R.N.S.?

 Il Rinnovamento nello Spirito è una corrente di grazia, un movimento ecclesiale, frutto del Concilio Ecumenico Vaticano II. E’ una associazione privata di fedeli riconosciuta ufficialmente dalla CEI il 14 marzo 2002 con l’approvazione definitiva dello statuto. Papa Paolo VI nel discorso di Pentecoste del 1975 si domandava se il rinnovamento non fosse proprio “una chance per la Chiesa e per il mondo di oggi”. Giovanni Paolo II confermò tale profezia il 14 marzo 2002 quando disse: “il R.N.S. può considerarsi un dono speciale dello Spirito Ssanto alla chiesa in questo tempo”, e aggiunse: “fate conoscere ed amare il rinnovamento”. Ringraziamo il Papa emerito Benedetto XVI che ha dato tanti segni di benevolenza al rinnovamento e altrettanto sta facendo papa Francesco.

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È una grande opportunità per Verbicaro questo seminario. Esso ha avuto l'approvazione  e il plauso non solo a livello diocesano ma anche nazionale.  La Madonna è ben contenta che i suoi figli devoti di Verbicaro si preparino alla sua festa con questo cammino dedicato a lei.

                                                                                                                                                                      

                                                                                                                                                        Pina Tufo

                                                                                                                                                                                                                                                   Membro Comitato Diocesano

                                                                                                                                                                                                                                                    Rinnovamento nello Spirito

                                                                                                                                                                                                              San Marco Argentano – Scalea  

 

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25° Anniversario della reincoronazione della Beata Maria Vergine delle Grazie

Patrona di Verbicaro

Fervono nella nostra comunità i preparativi per ricordare solennemente il 25° anniversario della reincoronazione della nostra santa patrona.

 

 

 

 

Quaresima e Settimana Santa

 

Quando la pietà popolare raggiunge il suo punto più alto, quando un intero popolo si stringe intorno alle proprie manifestazioni di fede più genuine, quando una cittadina intera si ferma per partecipare con intensità e devozione a una delle ricorrenze più antiche e preziose della propria storia religiosa, ecco che viene fuori l’aspetto più vero del popolo verbicarese. La Settimana Santa a Verbicaro è uno di quegli appuntamenti in cui un popolo, quello dei verbicaresi, si coinvolge con partecipazione emotiva  senza confronti.

Tutto comincia già all’inizio della Quaresima, con la celebrazione settimanale della Via Crucis, cantata e predicata, che vede una sentita partecipazione da parte dei fedeli. Mentre la notte dei venerdì viene animata dai canti del "per tua colpa", che un gruppo di persone intona dall’alto del Monte Calvario.  

La Domenica delle Palme, con la benedizione dei ramoscelli di olivo, sulla scalinata della Chiesa di San Giuseppe, da l’input a quello che è il clou delle manifestazioni religiose. La costruzione dei sepolcri nelle principali chiese del paese e l’esposizione delle statue che ricordano i principali avvenimenti della Passione nella Chiesa di San Giuseppe, creano un clima  già di per se suggestivo.

Il giovedì Santo, nel tardo pomeriggio, viene rievocata l’ultima Cena, con gli apostoli che si stringono intorno all’altare nel giorno in cui la Chiesa universale ricorda l’istituzione dell’Eucaristia.

Al termine della celebrazione, nella sacrestia della chiesa avviene il sorteggio per designare colui che nella processione dei misteri impersonerà la parte del Cristo. Un tempo non lontano tale ruolo, così come la scelta di coloro che avrebbero portato le statue in processione, veniva battuto all’asta, "l’incanto", pratica proibita alla fine degli anni settanta da una direttiva del Vescovo diocesano.  Inizia a questo punto la lunga notte della Passione. Intorno alla mezzanotte il palcoscenico è appannaggio dei flagellanti, “i battenti”, persone vestite di rosso che indossano un semplice pantaloncino corto, una maglietta e un fazzoletto intorno al capo. Essi si procurano delle ferite sulla parte anteriore delle cosce mediante un tappo di sughero, “il cardiddo“, sul quale, grazie a uno strato di cera, sono infissi dei pezzi di vetro. Pieni di ferite e di sangue, a voler imitare quelle che sono state le sofferenze di Gesù, i battenti percorrono le vie del paese, rilasciando sui muri i segni delle mani insanguinate. Quella dei flagellanti è una storia che si perde nei secoli. Da molte parti condannato come un rito barbaro e cruento, non più al passo con i tempi moderni (lo stesso Vescovo nella lettera pastorale già citata, li metteva al bando), quello dei battenti rimane però un argomento sempre al centro del dibattito che vede da una parte i fautori dell’abolizione di tale pratica, dall’altra vede invece schierati coloro che nella flagellazione leggono il segno profondo di manifestazione della devozione popolare.

Alle tre e mezza del mattino del venerdì Santo, quando l’alba è ancora lontana, dalla Chiesa di San Giuseppe prende il via la processione dei misteri. Le statue, i personaggi, i cosiddetti “Giudei” (incappucciati vestiti con un camice bianco), il Cristo che a piedi nudi avanza con passo insicuro e stanco, al suono del tamburo e della troccola, della trombetta, intervallato dai canti funerei delle donne che seguono il corteo, e dalle musiche piene di tristezza della banda musicale. Le donne, spesso scalze, portano sul capo le menzarule e i rimajjetti; e tutti  i fedeli che con partecipazione profonda e composta seguono con le candele accese. E ad ogni angolo ecco le recite degli angioletti che con una cadenza strana narrano le vicende della condanna, della passione e morte di Gesù. E’ già giorno fatto quando il corteo ritorna nuovamente al punto di partenza, accolto sulla scalinata della chiesa dalle recite degli angioletti e dalla più sentita  predica del padre predicatore che in pochi minuti di solenne meditazione pone fine alla lunga notte di preghiera.

Il pomeriggio è dedicato alla visita ai sepolcri e all’adorazione della Croce (a missa strazzata). Ma è la sera, all’imbrunire, che si svolge la processione forse più suggestiva. La Vergine Addolorata viene portata in corteo verso il luogo dove si celebrerà la predica di Passione,  con  meditazioni, preghiere e canti.

Il sabato Santo, come in tutte le chiese del mondo, si celebra la messa di Resurrezione. Fuori della chiesa viene benedetto il fuoco, acceso, secondo tradizione, con una pietra focaia. Sull’altare maggiore viene issato un grande telo con su raffigurato il Cristo che porta la croce, telo che all’intonazione del Gloria verrà fatto cadere per dar spazio alla statua del Cristo Risorto.

Termina così il lungo periodo quaresimale vissuto con profonda emozione e partecipazione da tutto il popolo, indistintamente. Segni di una devozione che spesso cade nella contraddizione di un paganesimo o di un foklorismo che ha fatto spesso discutere. Ma è anche, anzitutto, una devozione che racchiude in se il vero spirito di questo popolo che una volta ancora si stringe intorno alla propria storia cristiana, alle proprie tradizioni, per manifestare al mondo, e ancor prima a Dio, l’aspetto  più sano della propria fede.

                                                                                                                                                                                                                                                                                    EsseTTi